Nella Valle del Diavolo la terra fuma e fischia, il fango ribolle mentre dall’acqua dei laghi si levano vapori di zolfo. E’ qui, tra soffioni boraciferi e lagoni, che Dante avrebbe trovato la giusta ispirazione per alcuni passi del suo Inferno.
Larderello e l’ispirazione per inferno dantesco.
Lo scenario che circonda Larderello è caratterizzato da un’atmosfera lunare e quasi inquietante per i continui gorgoglii e vapori che salgono dalla superficie e avvolgono il territorio in un modo magico.
Ma se oggi sappiamo quasi tutto al riguardo della particolare conformazione di questo terreno unico, ai tempi di Dante, questo era decisamente lo scenario perfetto per ambientare le sue scene infernali. Per alcuni, il poeta trovò la sua ispirazione durante una vacanza, altri invece sostengono che probabilmente queste zone abbiano stuzzicato la sua fantasia sin da bambino. Qualunque sia la versione giusta, alcuni passi della Divina Commedia sono molto simili a come la Valle doveva apparire all’ignaro visitatore di quel tempo.
Celebrare Dante ai 700 anni dalla morte.
Il 14 settembre 2021 saranno passati 700 anni dalla morte di Dante Alighieri e il Comune di Pomarance ha presentato il progetto del “Soffione Dantesco”. L’idea è quella di trasformare una torre di raffreddamento della centrale geotermica di Larderello in un’enorme opera d’arte, tramite un immenso affresco che coprirebbe una superficie di circa seimila metri quadrati, rappresentando la discesa agli inferi di Dante e della sua guida Virgilio.
L’opera potrà poi essere ammirata dai visitatori tramite la realizzazione di una struttura nel cuore della torre, attraverso cui godersi la bellezza degli affreschi.