Situata nel comune di Pomarance, su un’altura circondata dalla natura incontaminata. I secoli l’hanno trasformata da fortificazione strategica ad un covo di briganti, ma ora è un gioiello della Val di Cecina, raggiungibile dai visitatori tramite un incantevole sentiero tra i boschi.
L’origine del nome
Secondo tradizioni e leggende il nome “Rocca Sillana” deriverebbe dal generale romano Lucio Cornelio Silla che assediò Volterra nell’80 a.C., quindi facendo risalire la sua origine al periodo della guerra civile romana tra optimates e populares. Le ipotesi più accreditate invece fanno risalire la costruzione della rocca intorno al XII secolo, perciò il nome deriverebbe dalla parola “Silvanus”, cioè boscoso, proprio perchè la costruzione si trova in una zona impervia, selvaggia e ricca di vegetazione.
La storia
L’origine della struttura è ancora avvolta dal mistero. Il rilievo roccioso su cui sarebbe posta la rocca potrebbe essere stato usato anche in epoca pre-romana, in quanto vi sono stati ritrovati molti reperti archeologici risalenti all’età ellenistica. A lungo appartenuta ai vescovi e successivamente al comune di Volterra, la Rocca sarebbe stata poi ampliata su progetto di Giuliano da Sangallo nel XV secolo.
Architettura militare
Sono molte le testimonianze che confermano il ruolo strategico di questa fortificazione. La sua funzione era quella di controllare un territorio particolare posto a confine con i territori senesi, pisani e fiorentini. Da qui infatti, grazie alla vista a trecentosessanta gradi sulla valle, si poteva scorgere qualsiasi nemico, persino quelli provenienti dal mare. La Rocca Sillana non era un castello ma una vera e propria struttura difensiva e questo è testimoniato dall’architettura e dalla disposizione degli spazi, oltre che dai resti di una seconda cinta muraria nei boschi sottostanti.
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