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Cultura14 Aprile 2020

Eleonora Duse, la divina del teatro moderno

Tra l’Ottocento e il Novecento, Eleonora Duse rivoluzionò la recitazione tradizionale, diventando pioniera del teatro moderno.
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Eleonora Duse è una delle più grandi attrici del teatro moderno. Creativa, rivoluzionaria, innovatrice, la sua figura ha lasciato il segno nella società a cavallo tra Ottocento e Novecento ma non solo. Per cercare un po’ di tranquillità dalla sua vita zingaresca che la professione le imponeva, si fermò una volta ad Asolo e se ne innamorò perdutamente. Una passione che la portò a parlare di questi luoghi come un vero e proprio paradiso per la pace dello spirito.

La Duse, nata nel 1858, a Vigevano da una famiglia di attori clodiensi inizia a recitare da bambina, già con ruoli importanti nelle opere più famose: dai Miserabili fino a Romeo e Giulietta. Attira gli interessi del pubblico e della critica con il suo stile così diverso dalle interpretazioni tradizionali: i suoi personaggi non hanno trucco, parrucche, voci impostate. Lei è un’interprete rivoluzionaria, si basa sull’istinto e sulla purezza del sentimento reale, un modo di recitare completamente nuovo che la farà diventare un punto di riferimento culturale dell’epoca. La sua vita tra continui viaggi e amori travagliati la porta sui colli asolani per pura casualità, ospite di un’amica americana. Lo straordinario paesaggio, la vista sul Monte Grappa e la quiete di questo angolo di Veneto la conquista al punto di volerci vivere, anni dopo, una volta ritiratasi dalle scene. Abitando prima alla dimora storica chiamata “La Mura” e poi alla “Casa dell’Arco”, la “Divina” – come veniva chiamata – ha reso celebre Asolo in tutto il mondo.

Oggi Eleonora Duse riposa nel cimitero di Sant’Anna che è affacciato sulla vallata proprio come lo era il davanzale della sua camera dove, ogni mattina, era abituata a mettere fiori freschi: un piccolo altare per chi, durante la Grande Guerra, aveva perso la vita in quell’incanto di colline.

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