Il borgo medievale di Collalto è testimone della nascita e della storia di una delle famiglie più potenti della Marca Trevigiana. I Collalto, appunto, di origine longobarda si insediarono qui fin dal 1300 con il conte Rambaldo VII.
Guardando ora i ruderi e le mura del castello si possono intuire gli antichi fasti e far volare l’immaginazione, lasciandosi avvolgere dalle leggende. Come tanti altri antichi borghi italiani, anche Collalto ha il suo fantasma che ancora aleggia tra le rovine e la sua triste storia risale all’epoca delle Crociate, quando il conte Tolberto viveva al castello con la moglie Chiara da Camino. Quest’ultima approfittò della chiamata in guerra del marito per attuare la sua vendetta nei confronti di Bianca, l’ancella verso la quale Tolberto aveva dimostrato particolare tenerezza. Fece murare viva la giovane all’interno di una torre del castello – probabilmente la sua stanza, quella che ancora si erge ora sulla collina – e secondo la tradizione il suo fantasma rimase sulla terra per apparire ai discendenti dei Collalto per annunciare gioie o catastrofi imminenti.
Questa storia fu resa pubblica soltanto nel 1925 quando la contessa Maria di Collalto rilasciò un’intervista a un giornale austriaco dove parlò anche delle misteriose apparizioni: suo nonno infatti aveva visto Bianca nel castello di Pirnitz in Repubblica Ceca quando questi chiese la mano alla futura moglie. Lei era vestita di bianco, naturalmente, perché è così che si rivela preannunciando felicità.
Torna all'elenco