La vendemmia è il momento più affascinante dell’anno e, sulle colline del Prosecco Superiore DOCG, questo rito millenario si mescola alla modernità e alle storie delle cantine che hanno contribuito a rendere questa denominazione un’eccellenza in tutto il mondo.
L’anno 2020 è stato sicuramente segnato dalle criticità della pandemia, ma la natura ha continuato a seguire il proprio corso offrendo una stagione dalle piogge scarse e poca umidità. La buona escursione termica tra il giorno e la notte e le temperature fresche registrate tra i vigneti di Valdobbiadene a partire dall’imbrunire, ha creato le condizioni ottimali per mantenere la forza aromatica e un buon equilibrio nelle viti.
Sensazioni riferite alla vendemmia e ai primi assaggi dei mosti delle cantine partner di BikeandTaste.
Bortolomiol, nel cuore di Valdobbiadene
“Le uve si presentano con caratteristiche migliori rispetto all’annata precedente e una migliore acidità a livello zuccherino.
La pandemia non ha inciso sulla nostra manodopera. Abbiamo cinque ettari di proprietà che sono gestiti internamente e collaboriamo con sessanta piccoli viticoltori che hanno vendemmiato in famiglia.
Un piccolo ma importante traguardo di quest’anno è stato quello di aver riportato a produzione un vigneto sulle Rive di Col San Martino, dove la vendemmia è davvero eroica e dove le piante abbarbicate su ripidi pendii vengono ancora curate a mano.”
La Tordera, tra Maser e le Rive di Vidor
“In azienda abbiamo iniziato a vendemmiare le uve delle Rive di Vidor, nei primi giorni di settembre, per poi proseguire durante tutto il mese con la maggior parte del raccolto. Nel complesso le uve hanno un’ottima acidità con un ph nella media. Il raccolto del 2020 ha un’acidità fresca, con sentori di frutta poco matura e di agrumi. Date queste caratteristiche avremo sicuramente degli spumanti molto longevi che andranno ben equilibrati nella fase di spumantizzazione.”
Col Vetoraz, sulle colline del Cartizze
“Il 2020 è stato un anno molto particolare, ma la pandemia, che ha inciso significativamente sul fronte commerciale, non ha avuto ripercussioni sulla natura e le coltivazioni. I primi assaggi dei mosti in fermentazione evidenziano la presenza di un ottimo patrimonio aromatico, di un buon equilibrio acido, di gradevole sapidità e lunghezza gustativa. Sensazioni che ci fanno intuire che sarà un’annata positiva.”
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