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Cultura13 Luglio 2024

La Pieve di San Giovanni Battista, un tesoro nel cuore di Pomarance

Costruita nel corso del XII secolo, contiene numerose opere d’arte.
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La pieve di San Giovanni Battista a Pomarance si trova proprio nel cuore del borgo. Sorta su una necropoli etrusca, fu costruita nel corso del XXII secolo per poi essere fortemente ristrutturata durante il XVIII e il XIX secolo con modifiche radicali.

La Storia della Pieve di San Giovanni Battista a Pomarance.
Testimoniata nel periodo medievale, la pieve di San Giovanni Battista a Pomarance è costruita sopra un’antica necropoli ed è risalente a poco prima del Duecento. C’è chi ipotizza l’esistenza di una chiesa più piccola – di proprietà dei monaci di Badia a Isola – entro il perimetro dell’attuale chiesa, che sarebbe stata dedicata a San Cristoforo. Quel che si può affermare con più certezza è che la pieve duecentesca era di chiara impostazione lucchese-pisana. Questo si può dedurre dall’uso delle pietre bianche, dalle cinque arcate cieche che scandiscono tutta la facciata rimasta invariata e dalle basi classiche delle semi­colonne con due tori e due scozie.

Gli interni e l’evoluzione attraverso i secoli.
Quel che vediamo oggi è frutto di una ricostruzione avvenuta nell’Ottocento, dopo restauri che nel corso del tempo ne avevano distorto l’aspetto medievale. All’interno, a pianta basilicale, sono state successivamente erette le due cappelle laterali e la cupola, stuccate le colonne e smussati i capitelli. Venne poi costruito un nuovo pavimento “alla veneziana” a disegni geometrici, utilizzando il materiale del luogo: il gabbro per il nero, l’alabastro per il bianco ed il mattone per il rosso.

I tesori che si nascondono all’interno della Pieve.
L’interno, a tre navate, è decorato da un imponente ciclo di affreschi con Scene della vita di Cristo realizzato dal pittore neoclassico Luigi Ademollo nel 1837. Tra le opere artistiche conservate al suo interno, spiccano le opere cinquecentesche di Niccolò Cercignani detto “Il Pomarancio il Vecchio” e di Cristoforo Roncalli detto “Il Pomarancio il Giovane”. Il Crocifisso ligneo che sovrasta l’altare maggiore è del Quattrocento, mentre l’organo meccanico settecentesco che si trova nella cappella sinistra è stato costruito dalla ditta Agati-Tronci.

Nella cappella di Cappella di San Giovanni è invece custodita l’opera del Cinquecento di Vincenzo Tamagni. 

Il presepe cinquecentesco del Battistero.
Accanto all’ingresso principale, nella navata destra, una piccola apertura conduce al Battistero dove è perfettamente conservato un bellissimo Presepe cinquecentesco. In una nicchia scavata nel muro si possono ammirare sei statue in terracotta, opera dello scultore volterrano Zaccaria Zanchi.

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